Gramsci, Q 6 §84
La continuità «giuridica» del centro organizzativo non deve essere di tipo bizantino-napoleonico, cioè secondo un codice concepito come perpetuo, ma romano-anglosassone, cioè la cui caratteristica essenziale consiste nel metodo, realistico, sempre aderente alla concreta vita in perpetuo svliluppo. Questa continuità organica richiede un buon archivio, bene attrezzato e di facile consultazione, in cui tutta l'attività passata sia facilmente riscontrabile e «criticabile». Le manifestazioni piú importanti di questa attività non sono tanto le «decisioni organiche» quanto le circolari esplicative e ragionate (educative).
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